E così un bel martedì, dopo aver aperto la serata con piadina e birrino, ti ritrovi prima ad entrare in un soggiorno immaginario composto da mobili in carne ed ossa che parlano fra di loro e poi a fare un tiro alla fune senza la fune.
No, la gradazione della birra non era eccessiva. E no, non soffro di allucinazioni. Ho solo deciso di iscrivermi al corso biennale di avviamento ai match di improvvisazione teatrale della Lega Improvvisazione Firenze, dopo aver partecipato alla lezione di prova che si è svolta lunedì 3 ottobre (non sapete cos’è un match? E allora vi tocca leggere pure questo post!).
È dall’anno scorso che volevo buttarmi nella mischia… Dopo aver osannato le gesta del mitico Giovanni Palanza, dell’incontenibile Gigi Sgarra, dopo aver seguito il Campionato Professionisti alla Flog e cantato a squarciagola dalla platea l’inno nazionale dei match, mi sono fatta coraggio e ho fatto il grande passo: voglio imparare ad improvvisare anch’io!
Il corso ha cadenza settimanale (due ore e mezzo di divertimento e delirio!) e prevede:
- al primo anno: stimolo dei meccanismi creativi, strutture di base dell’improvvisazione, tecniche teatrali di base, studio del personaggio, analisi e pratica degli stili teatrali;
- al secondo anno: tecniche teatrali avanzate, costruzione drammaturgica di una storia, analisi delle tematiche di autori teatrali e cinematografici, dizione e tecnica vocale, elementi di scrittura crreativa.
A Firenze si può scegliere di frequentare:
- il lunedì presso il Centro Studi danza “Note Blu” in Borgo Albizi 16 (insegnante: Caterina Vannoni);
oppure
- il martedì presso l’Arena Teatro Cinecittà – circolo SMS San Quirico in via Baccio da Montelupo 35 (insegnante: Roberto Grassi).
Per informazioni dettagliate non dovete far altro che contattare il succitato Giovanni Palanza al 347 6495902 oppure all’indirizzo g.palanza@leonet.it.
Le lezioni partono con un riscaldamento di gruppo durante il quale si lavora molto con il corpo (io a lezione ci vado con tuta e scarpe da ginnastica!) e si comincia a rompere il ghiaccio, giggioneggiando coi “colleghi”.
Un classico esercizio consiste nell’immaginare di essere su una zattera camminando (senza girare in circolo) e cercando di occupare tutti gli spazi via via lasciati vuoti dai compagni di corso. Nel giro di pochi minuti si diventa “schegge impazzite” e parte il delirio! Anche perché, a un certo punto, l’insegnante chiede a vari componenti del gruppo di fermarsi e proporre una parola e un movimento (gettonatissimo il “uè” alla napoletana!) che andranno memorizzati e, a un suo cenno, ripetuti in ordine sparso!
Si prosegue poi con la costruzione di macchine umane dai complicatissimi ingranaggi (anche qui, un movimento del corpo e un suono) per arrivare poi alla raffigurazione di quadri dai titoli improbabili o alla rappresentazione di scene di vita quotidiana a partire però da posizioni del corpo precedentemente assunte e magari (anzi, di sicuro!) assolutamente in contrasto con una situazione proposta dal prof!
Concluso il riscaldamento, si parte con la recitazione pura ed è lì che diventi la premurosa mogliettina che rientra a casa col marito e si ritrova circondata da mobili in carne ed ossa che parlano fra di loro (magari con evidente accento fiorentino!) e si lanciano in surreali conversazioni tirando fuori dal cilindro battute tanto assurde quanto geniali!
E così si impara a vedere oggetti là dove non ci sono per trasformarli nei fidati alleati del nostro copione improvvisato, si mette velocemente a soqquadro l’armadio delle nostre idee per dare sembianze e pensieri umani al frigorifero che si sta interpretando o per trasformarsi in un attimo in tutti i personaggi che vogliamo.
Te sei lì, a reggere il gioco e a combattere a colpi di freddure, ascoltando rigorosamente ogni singola parola detta dal compagno per innescare così la fantasia, che sarà la tua compagna di viaggio fino alla fine del corso biennale.
Ma non posso dirvi proprio tutto, quindi vi consiglio di assistere ad un match del Campionato Amatori (ad esempio, stasera alle ore 21.00 all’Arena Teatro Cinecittà – circolo SMS San Quirico in via Baccio da Montelupo 35) oppure di venire al corso!
Ci sono ancora pochissimi posti liberi e la prima lezione è completamente gratuita!
Perché non venite a provare? ;)









